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who83
3 minuti fa, pietra10 ha scritto:

Secondo me, sui film, è sky che dovrebbe cambiar politica... Eliminando primafila, e facendo uscire su Cinema i film con le tempistiche di primafila.

 

 

Non è possibile, c'è una legge che indica il limite temporale che deve trascorrere tra l'uscita nelle sale e la successiva uscita in formato fisico (DVD, BD), per la disponibilità a noleggio (ved Primafila, per esempio, o servizi tipo iTubes, Google Film, YouTube, ecc), per la Pay-Per-View, e, infine, per la TV "libera".

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pietra10

Eh, appunto... Sarebbe da cambiare quella legge anacronistica...

Dal mio Sony XZ2 Compact tramite Tapatalk

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TDINERO

Microchip sottopelle per fare acquisti e aprire la porta di casa, la rivoluzione hi-tech dei primi italiani

 

Un microchip sottopelle che può aprire le porte di casa e dell'ufficio, consentire l'accesso a dispositivi digitali, mostrare il proprio titolo di viaggio sul treno e - perché no - pagare gli acquisti come già si fa oggi utilizzando una normale carta di credito contactless.

FUTURO A PORTATA DI MANO. Non è fantascienza ma è quello che sta per accadere grazie a Biohax, startup fondata dallo svedese Jowan Österlund nel 2013, che sta lavorando per creare accordi e fornire servizi di questo tipo anche nel nostro Paese. Mattia Franzoni, CEO Biohax Italia, è infatti tra i cento connazionali che hanno scelto di farsi impiantare il chip alla stregua di un piercing.

 

 

L'IMPIANTO. E se uno smartphone è un computer a portata di mano, il microchip lo è letteralmente tra le dita. «Me lo sono fatto impiantare quattro anni fa tra l'indice e il pollice e non ho mai avuto problemi. A una settimana dall'inserimento con una siringa, il corpo lo ingloba con il collagene. E dimentico di averlo», spiega Franzoni al BTO2020, evento leader dedicato al binomio turismo e tecnologia.

VITA SMART. La sua vita è diventata decisamente più smart: sblocca porte e dati sul pc avvicinando la mano e comunica con il chip sottocutaneo attraverso un'App. Anzi, a chi lo paragona ad un Cyborg, risponde: «Credo che il futuro vada in questa direzione, l'obiettivo è attivare il metodo di pagamento da qualsiasi Pos e negozio».

DALLA SVEZIA ALL'ITALIA. In Svezia - a fronte degli attuali tremila utenti - molte delle funzioni possibili sono una realtà, ma in Italia siamo pronti? Se si pensa che nell'ultimo anno il Belpaese si è collocato al 23esimo posto nella classifica delle transazioni con carta di credito, allora il chip sotto pelle appare davvero futuribile. E anche i più abituati al cash - free temono scenari alla Black Mirror o alla Matrix con corpi estranei nel proprio organismo: «In un mondo in cui si è continuamente connessi e in cui la tracciabilità è all'ordine del giorno, la possibilità di doverlo essere con lettori RFID sempre più invasivi mi sembra eccessiva».

GLI SCENARI. Ma gli scenari di sviluppo non suggeriscono proprio questo. «Alle persone spaventate - conclude Franzoni - posso dire che il chip non ha il GPS e viene alimentato quando viene letto dal lettore, quindi non può venire rintracciato e non emette frequenze elettromagnetiche. Il prossimo passo è diventare banca online». Il tutto per «comodità, sicurezza e praticità», in fondo per sbarazzarsene basta un piccolo taglio. Il video è su Leggo.it.

 

 

LEGGO. IT

 

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Tuco

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pietra10

Sarebbe ora!

Io la tecnologia NFC la uso ancora poco per ora,ma la comodità è senz'altro chiara...potenzialmente potrebbe esser pure una piccola rivoluzione...

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TDINERO

Voglio un chip nel bigolo, che me lo fa' andare come quello di Rocco. 

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Tuco

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pietra10

Visto Joker...oscar meritato a Phoenix,però il film in sè non m'è parso straordinario...sarà che a me l'ambientazione da Comics non piace(anche se qua lambisce appena)...

Ho trovato però molto molto interessante la chiave di lettura dell'intero film,cioè come e perchè la figura di Joker affascini il pubblico(nel film faceva rivoltare una città)...è una visione escatologica che dovrebbe esser tenuta ben a mente:in questo il film l'ho trovato speciale.

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who83

A me è piaciuto proprio perché non è il classico CineComics e per la parte introspettiva sul personaggio.

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pietra10
2 ore fa, who83 ha scritto:

A me è piaciuto proprio perché non è il classico CineComics e per la parte introspettiva sul personaggio.

Più che sul personaggio in sè(in verità abbastanza classicheggiante come andazzo),a me è piaciuto il quadro che dà sulla fascinazione che il personaggio stesso esercita sulla gente,cercando di far intravedere perchè un cattivo,peraltro dichiarato e non equivocabile,possa comunque piacere ad una parte di persone...

Questa è una chiave secondo me molto innovativa questa,e che ho gradito parecchio!

 

Però ripeto,tolto questo e l'intepretazione del protagonista,mi ha lasciato poco...da un film pluripremiato di solito mi aspetto altro.

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dagon

Non ho mai avuto grande passione per i fumetti della DC Comics, del joker ho giusto in mente quel  che se ne vede nei film di batman, ma non mi sarei mai aspettato che ne tirassero fuori un "quadro clinico" simile ed un film dedicato 

Edited by dagon

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pietra10
16 minuti fa, dagon ha scritto:

Non ho mai avuto grande passione per i fumetti della DC Comics, del joker ho giusto in mente quel  che se ne vede nei film di batman, ma non mi sarei mai aspettato che ne tirassero fuori un "quadro clinico" simile ed un film dedicato 

Esatto.

Credo che la fascinazione del cattivo parta con Heath Ledger, e la sua magistrale ed innovativa interpretazione di Joker... ma lì il personaggio era comunque contestualizzato, emergeva ma come villain in un gioco delle parti nel contesto fumettistico, e nulla più.

La novità del Joker di Phoenix è proprio astrarlo completamente da quel contesto (di per sè un'assurdità), e modellarlo per dargli una visione escatologica di tipo sociale... davvero, questo è stato un tocco di sceneggiatura magistrale, resa poi in maniera superba dal film stesso; per il pubblico che chi l'ha voluto vedere porta davvero a riflettere su vari status quo contemporanei. Credo appunto sia questa la perla di questo film... o quantomeno, è ciò che mi ha lasciato.

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