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Moto Gp

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Valentino: "Contento del rinnovo di Maverick e io vorrei continuare"

 

Il "Dottore" ha anticipato che anche la sua intenzione sarebbe quella di prolungare il suo contratto con la Yamaha, ma che prima vuole vedere come andranno le cose nei test e se la nuova M1 sarà competitiva.

Maverick Vinales forse oggi gli ha un po' rubato la scena, annunciando proprio nel giorno della presentazione della M1 2018 il suo rinnovo con la Yamaha fino al 2020, ma Valentino Rossi rimane sempre la superstar della Casa di Iwata. Tutti si aspettavano che sarebbe stato lui il primo a muovere lo scacchiere del mercato piloti in vista della stagione 2019, invece il suo compagno di squadra ha anticipato i tempi.

 

Poco male per il "Dottore", che si è detto contento di avere la possibilità di continuare a lavorare con lo spagnolo. Lui non ha ancora preso una decisione definitiva sul suo futuro, anche se l'indirizzo sembra poter essere quello di proseguire la sua carriera in MotoGP anche oltre il 2018. Poi bisognerà vedere se per uno o per due anni. Ma è un problema che si porrà solamente dopo aver completato i test invernali e capito se la Yamaha ha finalmente risolto i problemi che l'hanno tormentata nella seconda parte della scorsa stagione. Di questo, ma anche di tante altre cose, ha parlato nel debrief con i media che ha seguito la presentazione di stamattina a Madrid, che vi riproponiamo per intero.

 

Avevi già parlato con Jarvis del rinnovo di Vinales e del tuo futuro?
"Ho saputo del rinnovo di Maverick perché me lo ha detto Jarvis due o tre giorni fa. Sono contento per il team ed anche per lui. In passato mi è capitato di firmare prima del mio compagno, ma anche dopo. Dipende da diversi fattori. Con Lin abbiamo parlato anche del mio futuro e sono molto contento perché ci sono solo buone notizie. La Yamaha è molto positiva qualunque sarà la mia scelta. Mi sono immaginato di fare prima i test e poi decidere, ma al momento mi piacerebbe continuare. Ora però pensiamo ai test, che sono importanti per capire se potremo essere competitivi".

 

Nel caso dovessi continuare, stai pensando ad uno o a due anni di contratto?
"Negli ultimi tempi si parla sempre di due anni, però vediamo. Abbiamo un po' tutte le porte aperte, quindi bisognerà vedere come mi sento e come vado".

 

Negli ultimi anni hai lavorato sia con Vinales che con Lorenzo. Com'è Maverick rispetto a Jorge?
"Come ho detto, sono contento che Maverick abbia firmato e che continuerà con la Yamaha. Io sinceramente mi trovo bene con lui: è un grande avversario, ma fuori dalla pista abbiamo un buon rapporto e c'è rispetto. Cosa cambia con Jorge? Sportivamente parlando non tanto, perché anche Lorenzo è un pilota fortissimo ed un avversario duro da battere, quindi entrambi rappresentano una grande motivazione".

 

Il decimo titolo è un'ossessione da rincorrere o ti approcci a questa nuova stagione in maniera leggera?
"Mi piacerebbe essere veloce come negli ultimi anni, tranne l'ultima. Prima sono sempre stato piuttosto competitivo. Purtroppo il Mondiale non l'ho vinto, anche se nel 2015 ho lottato fino all'ultima gara. Ma anche nel 2014 e nel 2016 sono stato competitivo. L'obiettivo è quello, essere più veloci dell'anno scorso soprattutto: nel 2017 ho fatto una vittoria e sei podi, quindi voglio cercare di vincere di più e di fare più podi. Per quanto riguarda il campionato, naturalmente io parto per cercare di vincere, però non è un'ossessione".

 

Normalmente si dice che il Mondiale inizia per davvero solo quando si arriva in Europa. Con tanti contratti da firmare, pensi che quest'anno si inizierà a spingere alla morte fin dalla prima gara?
"E' un anno un po' particolare, perché tutti i big sono in scadenza di contratto. La giostra dei movimenti inizierà abbastanza presto e credo che potrà cambiare tanto, ma c'è anche la possibilità che non cambi niente o poco. Bisogna capire quanti piloti ci sono che hanno voglia di cambiare squadra. Spesso si dice che il Mondiale inizia in Europa perché quello è il momento in cui cominciano ad arrivare tante evoluzioni, però si inizierà a spingere dal Qatar. La prima gara è sempre importante per dare un'impronta alla stagione".

 

Che tipo di indicazioni hai avuto sulla nuova M1?
"L'anno scorso, dopo la fine del campionato, abbiamo fatto due test molto importanti a Valencia e a Sepang, dove abbiamo riprovato il telaio 2016 e fatto molte comparative, togliendoci molti dei dubbi che avevamo avuto durante la stagione. Ho parlato con Tsuji e mi ha detto che hanno lavorato tanto, che ci sono delle cose interessanti da provare. Però solo quando arriveremo in circuito nel fine settimana riusciremo a capire se siamo competitivi".

 

Nelle comparative che avete fatto tra la moto 2016 e la moto 2017 che indirizzo avete preso?
"E' impossibile dirlo per me oggi e lo capirò a Sepang, però sembra che la moto del 2018 deriverà dalla moto del 2016. Anche Vinales, ma anche Zarco, sono convinti che la moto del 2016 fosse meglio, quindi partiremo da quella, anche se chiaramente sarà una moto un po' diversa. Non so ancora quali saranno le modifiche di preciso, ma la base da cui partiremo sarà quella 2016".

Pensi che dovrete lavorare maggiormente sul telaio o sull'elettronica della M1?
"Il telaio e l'elettronica saranno molto importanti. Forse l'elettronica ancora di più, infatti è su quello che la Yamaha sta lavorando tanto. Secondo me con il telaio sarà più semplice risolvere i problemi, mentre con l'elettronica ci vorrà un po' più di tempo, perché rispetto ad Honda e Ducati siamo ad un livello un pochino più basso. Bisognerà lavorare".

 

Ti aspetti una stagione più dura del solito quest'anno?
"Diciamo che non la vedo più dura delle ultime stagioni, perché gli avversari più o meno sono sempre gli stessi. Il livello in MotoGP oggi è molto alto, perché ci sono tanti piloti forti, ma anche tante moto forti. Per esempio, l'anno scorso la Ducati è stata molto competitiva e mi aspetto che quest'anno saranno difficili da battere sia Dovizioso che Lorenzo. Negli ultimi anni però siamo sempre stati davanti, perché la moto è andata molto bene tolto l'anno scorso, quindi speriamo di essere competitivi come in passato e non soffrire come abbiamo fatto nel 2017".

 

Come va la gamba che ti eri infortunato l'anno scorso?
"La gamba va molto bene. Sono riuscito a sciare e a fare snowboard, ma non sono ancora al 100%. Ho dovuto modificare anche l'allenamento, perché non riesco ancora a correre. Nelle ultime due settimane ho iniziato a corricchiare, ma dopo un paio di minuti devo rallentare per via del dolore. Di solito ci vogliono circa sei mesi per recuperare del tutto la tibia, quindi forse ci vorrà ancora un mese e mezzo per correre. Ma andare in moto va bene così".

 

Questa è la tua 23esima stagione nel Mondiale (la 17esima in MotoGP e la 19esima nella top class). Tutti questi anni sono un peso o un bagaglio d'esperienza?
"Quando ho iniziato a correre non pensavo sicuramente che lo avrei fatto per così tanto tempo. Non mi sono mai messo dei limiti e non ho mai avuto dei pensieri chiari, quindi l'ho sempre presa un po' anno per anno. E' un po' un peso dirlo 23 anni, ma dall'altra parte è anche un bel bagaglio di esperienza, quindi cerchiamo di sfruttarla e di farla valere".

 

Credi che anche Zarco potrà essere pericoloso con la Yamaha Tech 3?
"Secondo me Zarco è stato una grande sorpresa per tutti. Già dalla prima gara è stato molto competitivo, ma è stato molto forte alla fine, perché è salito sul podio nelle ultime due gare. Penso che anche lui sarà della partita ed è un pilota che guida molto bene la Yamaha, quindi sarà un avversario duro".

 

Jonas Folger ha annunciato che quest'anno non potrà correre a causa dei suoi problemi di salute. Cosa ne pensi?
"E' una brutta notizia, perché sembra che il suo problema sia piuttosto serio. E' un peccato, perché lui è molto giovane ed ha già dimostrato di poter essere veloce anche in MotoGP. Gli auguro di poter recuperare e di ritornare a correre al più presto possibile. Sicuramente è una situazione difficile anche per Poncharal, perché in questo momento è complicato trovare un sostituto all'altezza ed è un peccato perché parliamo di una moto fantastica. Sono curioso di vedere chi sceglieranno alla fine".

 

Come cambierà la MotoGP quando deciderai di appendere il casco al chiodo?
La MotoGP senza di me sarà un pochino diversa, perché comunque sono tanti anni che corro e sono riuscito a vincere tante gare, quindi sono una parte importante. Quando smetterò però la MotoGP ci sarà sempre ed andrà avanti con tutti i suoi tifosi e tutti i suoi piloti forti. Penso che alla fine non cambierà molto, ma ancora non mi sto preparando, perché sto pensando a correre".

 

E' fastidioso sentirsi chiedere in continuazione quando smetterai di correre e che cosa farai dopo?
"E' da una decina d'anni che me lo chiedono in tutte le interviste, quindi ormai sono abbastanza abituato".

 

Nel tuo futuro vedi ancora il Mondiale Rally?
"Un po' di anni fa ho preso la decisione di non stare a sentire i canti delle sirene dell'automobilismo e di continuare con il motociclismo. Ho preso questa scelta e credo che continuerò così fino alla fine, correndo ancora qualche anno. Poi da lì vedrò, ma avrò una certa età. Mi piacerebbe molto correre in macchina, non so se nei rally o in pista, ma penso che sarà qualcosa di basso livello perché ormai avrò più di 40 anni. Sarà soprattutto un divertimento".

 

 

Da www.motorsport.it

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Io dico solo due parole: Casey Stoner

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Vinales: "Ora Yamaha mi conosce, sappiamo come uscire dai momenti no"

 

Lo spagnolo ha annunciato nel corso della presentazione della Yamaha M1 2018 di aver rinnovato con il team di Iwata sino al termine del 2020.

Maverick Vinales è stato assoluto protagonista alla presentazione della Yamaha M1 2018 avvenuta oggi a Madrid. Il pilota spagnolo ha infatti annunciato di aver firmato il rinnovo del contratto con il team di Iwata per le prossime due stagioni, dunque rimarrà con Yamaha sino al termine del 2020.

 

Una volta svelata la livrea della nuova moto con cui tenterà di portare a casa quello che sarebbe il primo titolo iridato della carriera di MotoGP, Maverick si è concesso alla stampa, tra cui Motorsport.com, parlando delle dinamiche del rinnovo del contratto, ma anche di ciò che si aspetta nella stagione ormai alle porte di MotoGP.

 

Cosa ti ha fatto decidere di rinnovare così presto il contratto con Yamaha?
"Mi sento a mio agio con il team. Non cerano motivi per cui non rinnovare con Yamaha perché mi sono sentito molto bene, e nel team c'è la stessa atmosfera, le stesse sensazioni che ho dentro me. Per cui è molto importante per un pilota come me sentirsi tranquillo. Ora so di avere 3 anni di contratto e un obiettivo. E cercheremo di centrarlo assieme. La ragione è che entrambi volevamo rinnovare. Ci siamo trovati subito d'accordo quando abbiamo iniziato a parlare e abbiamo deciso di rinnovare il contratto molto velocemente".

 

Lo scorso anno sei partito molto bene, poi hai incontrato delle difficoltà. Farai qualche cambiamento nel tuo approccio alle gare nella nuova stagione?
"Di sicuro ho imparato molto dal 2017, dunque stiamo cercando di migliorare sin da subito come ho detto ai test. Non stiamo lavorando per essere più veloci sul giro secco, ma per essere più costanti per tutto l'arco della gara. Stiamo cercando di imparare anche sul bagnato, riguardo l'elettronica. Insomma, stiamo lavorando sui nostri punti deboli. Sarà importante iniziare la stagione con un tipo di gomma e mantenerla sino alla fine. Vedremo nel corso della stagione se questo sarà possibile o meno e se riusciremo a fare passi avanti per quanto riguarda telaio e motore. Io però penso che Yamaha debba migliorare per ciò che riguarda l'elettronica e credo che il team abbia fatto un buon lavoro nel corso dell'inverno".

 

Hai fatto ottimi test nel corso dell'inverno e questo forse ti ha reso le cose più difficili. Cosa accadrà se questo succederà anche nel 2018?
"Se nei test sarò veloce anche quest'anno, allora vorrà dire che nelle prime gare sarò competitivo. Eravamo molto veloci, consistenti. Ora dobbiamo cercare di mantenere un buon livello per tutto l'arco della stagione e so che sarà difficile, ma non sarà impossibile. La velocità era molto buona, credo che il mio ultimo test sia stato molto buono, dunque dovremo cercare di essere costanti sempre".

 

Quest'anno per te potrebbe essere meno difficile perché conosci già il team e la moto?
"Posso dire che ora il team conosce il mio carattere, conoscono me, quando sono arrabbiato, quando non lo sono. Dunque, di sicuro questo è un punto molto positivo perché mi potranno aiutare nei momenti in cui sarò meno concentrato o non starò dando il 100%. Ora siamo più squadra e sarà più facile uscire dai brutti momenti. Nel nostro primo anno assieme abbiamo imparato molto l'un dall'altro sia nei momenti buoni che in quelli meno buoni. Questa è una cosa molto positiva. Conoscono inoltre il mio stile di guida e sanno come poter risolvere i problemi che sono sorti nel corso della passata stagione".

 

Nel 2017 hai iniziato la stagione molto bene, poi sono arrivate le difficoltà. Che idee hai dato al team per cercare di risolvere i problemi in vista di quest'anno?
"Devo dire che è ancora abbastanza complicato dire quali siano esattamente i problemi dell'anno scorso. Ma so che nel corso dell'inverno la Yamaha ha lavorato duro. Di sicuro loro li conoscono meglio di me. Per me sarà molto importante lavorare bene sull'elettronica. La Malesia sarà un posto perfetto perché sono sicuro che pioverà, che troveremo condizioni meteorologiche variabili, e sarà un posto perfetto per provare. Vedremo se riusciremo a fare un bel passo avanti sull'elettronica e poi vedremo se faremo miglioramenti su telaio e motore. Per me l'obiettivo principale, come ho già detto, sarà riuscire a fare 20 giri di fila in maniera costante. So che sul giro secco siamo competitivi, ma voglio essere sicuro di essere veloce per tutto l'arco della gara".

 

Da www.motorsport.it

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Non male

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Ripeto quanto detto ieri: Casey Stoner

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Che Stoner sia un pilota velocissimo non è una novità, ha un grande talento, è un peccato che non voglia correre il mondiale, sarebbe bello vederlo in bagarre con Marquez

Edited by dagon
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Lo zappatore

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Che Stoner sia un pilota velocissimo non è una novità, ha un grande talento, è un peccato che non voglia correre il mondiale, sarebbe bello vederlo in bagarre con Marquez

davvero!

 

Manca alla MotoGp

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Premesso che i tempi nei test contano sempre qualcosa prossimo allo zero, a me fa proprio rabbia.

Si ma considerando che guida una motogp se dice bene 3 volte l'anno, con pista umida e sporca sta a 2 secondi dalla pole di Pedrosa... Questo da ancora gas a palate

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Che sia un manico non ci piove

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Che Stoner avesse manico non si mette in dubbio, ma il campione non è fatto di solo manico a quanto pare, ma anche forza emotiva/caratteriale :squalo:

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Iannone: "Voglia di rivincita? No, è voglia di continuare a crescere"

 

Il pilota della Suzuki si è mostrato molto carico nel giorno della presentazione della nuova GSX-RR, con la speranza di ripartire almeno come è finito il 2017 per proseguire il processo di crescita delle ultime gare.

Il 2017 è stato un anno complicato per Andrea Iannone e la Suzuki, ma il pilota di Vasto non vuole sentir parlare di voglia di rivincita o di riscatto. Secondo lui la parola chiave per il 2018 sarà crescita, come quella che insieme alla Casa di Hamamatsu hanno mostrato nella seconda parte della scorsa stagione, riportando la GSX-RR a ridosso della top 5. E' da qui che vuole ripartire "The Maniac", con una moto che ha tanti piccoli aggiornamenti, ma che si spera possano dare vita ad uno step importante.

 

"L'anno scorso abbiamo intrapreso un percorso di crescita. Un percorso fatto di momenti difficili e meno, quindi dobbiamo sicuramente imparare da questa esperienza e sono molto ottimista per come siamo arrivati alla fine del campionato. Abbiamo raccolto un po' di frutti di ciò che abbiamo costruito dall'inizio dell'anno, nonostante le difficoltà. Come ogni momento di crescita comporta, dobbiamo continuare a lavorare così, step by step, proseguire questo percorso e cercare di raggiungere i nostri obiettivi" ha detto al termine della presentazione del team, andata in scena oggi in Malesia.

 

Quali sono i piani per i test di Sepang?
"Il piano è sempre il solito. Proveremo la moto per cercare di capire cosa è meglio e cosa no. Forse nella seconda giornata faremo anche un long run, ma dipenderà anche dal meteo, perché qui piove quasi tutti i giorni. Ma vediamo, sono molto fiducioso per quest'anno: anche se il livello è molto alto, noi ci impegneremo al massimo".

 

Recentemente Valentino ha detto che il Mondiale sarà una partita tra Honda, Yamaha e Ducati. Si è dimenticato di te, tu che cosa puoi dire?
"Io penso che se non sono tra i primi sette, sarò tra i primi otto-dieci. Anche noi saremo in pista e partiamo tutti dalla stessa griglia alla domenica, partiamo tutti dal box per le prove e le qualifiche e ognuno si giocherà quello che può".

 

Tu come arrivi a questa nuova stagione? Hai tanta voglia di rivincita o sei molto rilassato?

"Più che voglia di rivincita o voglia di rifarmi, la voglia è di continuare a fare quello che abbiamo fatto, ovvero crescere. Ovviamente un pilota ambisce sempre alla vittoria e a grandi risultati. Un pilota ufficiale ed una casa ufficiale lavorano tutti i giorni per questo. Più che parlare di rivincita, credo che sia giusto continuare a dare il massimo per arrivare ai risultati a cui aspiriamo".

 

La maggior parte dei big sono in scadenza di contratto, quindi le trattative inizieranno presto. Vinales ha già firmato, questo mette più pressione?
"No, non penso. Io penso alla mia moto, al mio team ed al mio test. Sicuramente sappiamo che ci sono dei movimenti, ma al momento va bene così".

 

Sei stato un po' criticato per alcuni tuoi atteggiamenti da chi non ti conosce, che non ha capito che sei veramente come ti mostri. A queste persone che cosa diresti?
"Sono anche andato a vedere sul dizionario cosa volesse dire la parola sprezzante e sono certo di non rivedermi in questa parola. Da fuori a volte si possono percepire cose diverse dalla realtà, ma io continuerò a vivere come ho sempre fatto, cercando di dimostrare sempre quello che sono".

 

Tantissimi piloti hanno accanto delle bellissime donne, ma nessuno li critica. Perché invece tu vieni criticato per questo?
"Penso che questo sia normale, perché io e Belen siamo una coppia che richiama molto l'attenzione, soprattutto dei media, quindi credo che sia normale che se ne parli molto. Ma la mia è una storia d'amore che non fa altro che darmi equilibrio e serenità in ogni giorno della mia vita".

 

Quindi tu come lo vedi il concetto di "donne e motore, gioie e dolori"?
"Dipende sempre dalla persona che hai di fronte. Io penso di essere fortunato, perché ho una donna che mi da serenità e positività".

 

da www.motorsport.it

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